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Cyberstalking: il controllo che genera paura

cyberstalking

Cyberstalking: il pedinamento che avviene sulla rete

Si dice che una volta era diverso. Innumerevoli testimonianze raccontano di situazioni senza via di uscita dove i protagonisti ricevettero delle violenze e che sono state impunite. I motivi sono tanti, sia per delle mancate denunce sia per mancanze di elementi che andassero a dimostrare che tante, troppe volte, si è sentito questo genere di finale.

Ora andremo a conoscere meglio cos’è il cyberstalking.

Cyber, come parola, negli ultimi anni è legato al continuo sentire della parola completa cyberbullismo, un fenomeno che ha causato gravi ripercussioni alle persone colpite e che in alcuni casi sono finiti in suicidi, gravi ansie e fobie sociali. Poco però, si è sentito parlare del cyberstalking, quindi un approfondimento sarà molto utile per imparare cos’è, come riconoscerlo, come evitarlo e come combatterlo. 

Che cos’è il Cyberstalking?

Il cyberstalking è un insieme di azioni, esercitate online, che ledono la libertà e la serenità di una persona. Per capire cosa è nello specifico il cyberstalking dobbiamo definire prima il fenomeno dello stalking.

Come riporta Wikipedia, lo Stalking (pronunciato IPA/’stolking/ in italiano, [‘stɔːkɪŋ] in inglese) è un termine della lingua inglese utilizzato in italiano per indicare una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo, detto stalker, che affliggono un’altra persona, perseguitandola, generandole stati di paura e ansia, arrivando persino a compromettere lo svolgimento della normale vita quotidiana.

È bene chiarire che attraverso i nostri comportamenti trasmettiamo informazioni, comunicazioni ed emozioni e, se non siamo consapevoli di come ci comportiamo è un po’ come se fossimo entità staccate dalla realtà. Questo comporta una serie di conseguenze più o meno gravi.

Il nostro atteggiamento e il modo in cui stiamo al mondo è un mix di elementi che ci cullano e che ci creano. Noi siamo il risultato dell’educazione ricevuta dai nostri genitori o dalle nostre figure di riferimento, siamo l’equazione della nostra cultura, della nostra società, dell’ambiente in cui viviamo, del nostro DNA, di una serie di parti che ci portano a comportarci in un modo rispetto ad un altro.

La figura dello Stalker

Lo Stalker è quindi un individuo affetto dalla “sindrome del molestatore assillante”, che ha tre elementi comuni: un molestatore e una vittima nei confronti della quale lo stalker mette in atto una serie ripetuta di comportamenti di sorveglianza e/o comunicazione e/o ricerca di contatto, con l’obiettivo di creare una relazione di controllo.

Lo stalker è un individuo che soffre di una problematica affettivo-emotiva.

Secondo alcuni studi ci sono 2 stili di attaccamento:

  1. Attaccamento affettivo-amoroso
  2. Attaccamento persecutorio-irato

Mentre invece esistono tre tipologie di stalker:

  1. Il risentito. Può essere un ex-partner che, risentito dalla rottura del legame amoroso, si vuole vendicare ledendo l’immagine o le proprietà di chi ha causato il suo dolore e il danno. La giustificazione del comportamento è data dal danno che crede di aver subito.
  2. Il bisognoso d’affetto. E’ lo stalker che desidera ardentemente instaurare una relazione affettiva con la vittima.
  3. Il corteggiatore impacciato. Fatica ad instaurare relazioni risultando inadeguato, finisce così per risultare aggressivo e opprimenti nei confronti della vittima.

Abbiamo descritto alcune delle caratteristiche tipiche dello stalker.

I campanelli d’allarme del Cyberstalking

Proviamo ora invece a capire come si comporta uno stalker nel mondo virtuale.

Nel cyberspazio vi sono utenti più ingombranti di altri e il cyberstalker, attraverso modalità simili allo stalker, lede l’immagine e la libertà della vittima. Esistono stati molti casi di persone vittime di questi criminali informatici, che attraverso varie modalità entrano in relazione con la parte colpita e in seguito esercitano una forma di controllo, in alcuni casi difficile da eliminare.

Le conseguenze del cyberstalking, spesso causate da profili patologici, spuntano a rendere la vita della vittima piena di ansia e panico.

Questo avviene mediante azioni mirate portate avanti dal cyberstalker, che possono rappresentare dei campanelli d’allarme da tenere in considerazione.

Tra questi abbiamo:

  • le manie di controllo. I cyberstalker pedinano virtualmente la vittima. Possono scriverle quando risulta online, ripetutamente e per lunghi periodi di tempo;
  • le molestie a qualsiasi ora del giorno. Il cyberstalker scrive a orari inopportuni, in modo reiterato e spesso offensivo o minaccioso;
  • l’anonimato. Il cyberstalker utilizza spesso profili falsi (fake) dietro i quali si nasconde per evitare che qualcuno possa riconoscerlo. Questo contribuisce ad aumentare il livello di disinibizione (disinibition effect) e aggressività nei confronti della vittima.

Come difendersi da un attacco di Cyberstalking

Esistono sono pochi interventi di cybersecurity quando entri a contatto con un cyberstalker, ma una è la una regola regina: denunciare alle autorità.

La seconda regola è la denuncia perché magari la prima non ha avuto l’effetto desiderato.

La terza regola, dopo aver tutelato i propri profili è la denuncia alle autorità. La fiducia alle persone va data, ma la fiducia cieca non è la giusta strada.


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