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Revenge porn: la condivisione di materiale privato

Revenge porn

Revenge porn come conseguenza di una storia finita

Esistono scrittori e scrittori. Vi sono poeti che ci aiutano a vivere e a cogliere prospettive inimmaginabili, che immaginano e traducono ciò che proviamo e che non riusciamo ad esprimere. Vi sono poi quelli che forniscono un’altra interpretazione della realtà, più cruda e meschina. Un realtà che racconta di come una relazione amorosa, quando finisce, si può tramutare in ripicche, vendette e cattivi comportamenti commessi in danno alle persone coinvolte, che possono avere scenari infimi e disdicevoli.

L’argomento che andremo ad affrontare potrebbe partire da un corteggiamento, con frasi carine prese in prestito da grandi poeti o scrittori, dando inizio ad una relazione. Se questa relazione però finisce, si possono creare situazioni di revenge porn, episodi spiacevoli di cui parleremo, che è bene conoscere per sapere cosa fare.

Revenge Porn, due parole che unite significano letteralmente “vendetta porno”.

Ne avete mai sentito parlare? 

“Il sesso, il dolore e l’amore sono esperienze ai limiti dell’uomo.
E solo quelli che conoscono queste frontiere conoscono la vita;
il resto è solamente una perdita di tempo;
ripetere le stesse cose, invecchiare e morire
senza sapere realmente quello che stiamo facendo qui.”
Paolo Coelho

Che cos’è il revenge porn?

Il reato di revenge porn, come anticipato, significa vendetta pornografica ed è un crimine informatico che consiste nella diffusione illecita di immagini e/o video, contenenti materiale sessuale esplicito o intimo, mediante strumenti informatici o telematici, senza il consenso delle persone rappresentate.

La vendetta viene effettuata da una persona che si presume abbia subito un torto. Vi sono poi casi in cui l’invio dei video è eseguito per il mero divertimento malsano di chi condivide materiale, che spesso lo fa per noia.

Questo genere di crimine, per fare chiarezza, anche se viene definito come revenge porn non è necessariamente legato ad una vendetta.

Caratteristiche psicologiche del criminale

Una volta che capiamo che cos’è il revenge porn, come possiamo scoprire chi potrebbe infliggerci un reato tale? Lo stato psicologico di un criminale informatico che commette un reato di revenge porn è quasi certamente instabile.

Una vendetta nasce da un risentimento, successivamente ad un torto subito. Questo potrebbe portare la persona ad una reazione aggressiva, a danno di una donna o un uomo, per punire o pareggiare i conti.

Vi sono persone che, dopo essere state lasciate, riescono a gestire gli impulsi, facendosene una ragione e arrivando a perdonare. Diverso è invece il caso della persona che non riesce a gestire questa profonda, elementare emozione.

Esistono 2 categorie di persone che faticano a confrontarsi con la vendetta: stiamo parlando delle personalità narcisistiche e di quelle personalità paranoiche.

  1. La personalità narcisistica è una persona estremamente vulnerabile sul piano dell’autostima. Spesso si percepisce in una condizione di inferiorità fisica o psichica e un comportamento che possa minare la sua grandiosità potrebbe essere percepito come un’offesa. Ciò rischia di suscitare molta rabbia e rancore che alimenta vendette volte a ripristinare la sua presunta superiorità.
  2. La personalità paranoide è concentrata e focalizzata invece a cogliere gli intenti malevoli nei comportamenti altrui. La sua missione è quella di sventare questi tentativi con i quali potrebbero umiliare e contrattaccare la supposta malevolenza.

Quindi, capire se la persona con cui hai stretto una relazione ha tratti narcisistici e paranoidi, potrebbe essere un inizio di prevenzione.

Scenari di un ipotetico reato

Il revenge porn è la conseguenza del sexting (lo scambio di messaggi erotico/sessuale tra due persone). Chi pratica questo genere di interazione generalmente lo pratica con persone che conosce e di cui si fida. Ad esempio fidanzati, coniugi, ma capita alle volte anche con persone che si conoscono in modo superficiale.

Sia chiaro, si possono subire violenze come il revenge porn, sia nel caso in cui si conosca bene la persona, sia con persone che non si conoscono, ma, a rigor di logica, sempre meglio conoscere la persona, vero?

Azioni incriminanti

Ipotizziamo che due persone non si vedono da un po’ di tempo e dopo un po’ di sexting si inviano foto o video che li ritrae in pose o movimenti espliciti sessualmente. Colui che riceve le foto, decide così di condividere il materiale ottenuto con amici o amiche. Uno di questi amici però, ha l’idea di condividere a sua volta il materiale sui social o su siti pornografici.

Questo scenario si è verificato varie volte nella nostra società. Questo perché in alcuni casi i criminali non sono i due protagonisti dello scambio di foto e video, ma terze parti che si inseriscono e pubblicano quel genere di materiale senza il consenso. La condivisione del materiale tra due o più persone in condizione sessualmente esplicita non è illegale (pensiamo a chi pratica il poliamore), purché sia effettuata tra maggiorenni e che vi sia il consenso di tutti i componenti. Il reato diventa illegale e viene punito nel momento in cui manca un consenso nella condivisione ad altri.

Come prevenire un attacco di revenge porn

Alcuni suggerimenti possono aiutare ad evitare di cadere nella trappola del criminale o a tutelarsi. Nel momento in cui decidiate di condividere con il partner di turno delle foto osé o video espliciti, dichiarate al partner il divieto di divulgare il materiale a terzi.

Una volta inviato questo messaggio, aspettate di visualizzare sulla schermata dello smartphone il doppio flag (nel caso utilizzaste Whatsapp), infatti sarebbe come una ricevuta di ritorno e una volta visionato questo, fate uno screenshot e custoditelo.

Nel mercato digitale, per prevenire questi reati informatici, i programmatori della Silicon Valley hanno creato un’applicazione che impedisce la condivisione di materiale multimediale. Se utilizzate questa applicazione il materiale “piccante” rimarrà all’interno dei dispositivi e sarà impossibile condividerli con terzi. Il nome di questa applicazione, utilizzabile solo per chi possiede un iPhone, è Rumuki.

Come rimuovere l’attacco

Se hai subito un reato di revenge porn devi denunciarlo. La denuncia alla Polizia però è più efficace nel momento in cui possiedi lo screenshot della tua autorizzazione che dichiara il divieto di condivisione del materiale multimediale a terzi. In questo modo la possibilità di essere risarciti aumenta.

Un’altra azione efficace è la richiesta di rimozione di foto e/o video al social in cui sono stati pubblicati. In questo modo i tecnici del social in breve tempo rimuovono il materiale.

Divertitevi, ma con intelligenza”

D.A.


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