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Body shaming: il giudizio innocente che danneggia

body shaming

Il body shaming è la pratica che consiste nel fare commenti o giudizi apparentemente innocui, ma che in realtà risultano critici e potenzialmente umilianti, sulla forma e dimensione corporea o sul peso di un’altra persona.

Il termine body shaming deriva “body”, corpo, e “shaming”, l’atto di far vergognare o deridere qualcuno. Anche i media spesso contribuiscono a questo fenomeno, inviando messaggi che lasciano intendere che bisogna preoccuparsi di essere snelli e gradevoli nella forma, pena l’essere destinati a critiche e commenti negativi.

Come si manifesta il body shaming

Il body shaming è una forma di bullismo o cyberbullismo (quando avviene online, ad esempio sui social) che può provocare gravi traumi emotivi, soprattutto in giovane età. Può essere esercitato da estranei, amici e addirittura da familiari (fratelli, genitori) o anche da chi è invidioso di quella persona. Le offese non devono essere necessariamente esplicite, ma possono essere anche velate (Es. ti vedo dimagrita o quant’è che non mangi?)

Il body shaming si manifesta in diversi modi utilizzando:

  1. le critiche dirette. Ad esempio “Con quelle cosce, non troverai mai un fidanzato.”
  2. le critiche indirette, ovvero all’insaputa della vittima. In questo caso alcune frasi potrebbero essere: “Hai visto come è vestita oggi?” oppure “Meno male che tu sei meglio!”.
  3. il confronto, ovvero criticando il proprio aspetto, attraverso un giudizio o un confronto con un’altra persona (Es.: “Sono così brutta rispetto a lei.” “Guarda che cosce che ho.”)

I segni del body shaming

Le conseguenze del body shaming spesso ricadono sull’autostima, generando in alcuni casi rabbia, forme di autolesionismo e persino disturbi psicologici quali ad esempio il dismorfismo corporeo (vedersi pieni di difetti e imperfezioni). Gli individui che hanno subito traumi, inoltre o chi soffre depressione o di un disturbo borderline di personalità ha maggiori probabilità di essere colpito dal corpo e di sviluppare potenzialmente un disturbo alimentare o intraprendere comportamenti autolesionistici.

Cosa spinge una persona a criticare l’altro?

Spesso sono persone infastidite dalle imperfezioni o ancora chi vuole vendicarsi di uno sgarbo o semplicemente deridere un altro.

In alcuni casi viene utilizzato per colpire l’altro, come nei casi in cui si è invidiosi o gelosi della persona.

Come contrastare il body shaming

Prima di tutto bisogna evitare di autocriticarsi ed in secondo luogo bisognerebbe evitare di parlare o fare commenti con altri sulla questione peso, a meno che l’altro non abbia chiesto espressamente un consiglio o non riguardino la salute.

Se sei arrabbiato/a per un motivo, piuttosto che scaricare attaccando e umiliando l’altro, prova ad affrontare la situazione. Esercitati ad ascoltare quello che senti, a pensarlo e, alla fine, verbalizzalo.

Cerca di circondarti di persone che vanno oltre l’apparenza, quale ad esempio il semplice aspetto fisico. Parla sinceramente con chi ti spinge a vergognarti del tuo corpo. Spiega il motivo per cui ti dà fastidio e aiutali ad empatizzare, facendoli mettere al tuo posto.

Cerca qualcosa del tuo corpo che ti piace e prova ad esaltarlo. Ad esempio una pettinatura particolare, o un trucco, se proprio vuoi stare su qualcosa di fisico. In alternativa orientati sui tuoi interessi (musica, lettura, arte, etc.) ti aiuterà ad alimentare altre parti di te, contribuendo comunque ad alimentare la tua autostima.


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